Agenzia delle Entrate - Riscossione

Opposizione ad ESTRATTO DI RUOLO dell' AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE

In relazione all’ interesse ad agire nell'impugnare una o più cartelle esattoriali contenute nell' ESTRATTO DI RUOLO, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha emanato il seguente principio di diritto:

"E' ammissibile l'impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l'estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell'ultima parte del terzo comma dell'art. 19 d.lgs. n. 546 del 1992. 

Posto che una lettura costituzionalmente orientata di tale norma impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell'atto precedente non notificato, unitamente all'atto successivo notificato, non costituisca l'unica possibilità di far valere l'invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque legittimamente venuto a conoscenza e pertanto non escluda la possibilità di far valere tale invalidità anche prima, nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione".

 

Sentenza 1

 

Sentenza 2

 

Sentenza 3

 

Sentenza 4

 

Sentenza 5

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2-3-2018
FOTOCOPIE IN GIUDIZIO

 PRODUZIONE DI FOTOCOPIE IN GIUDIZIO FA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE

Nell’ipotesi proposta è stata effettuata la produzione da parte dello stesso Concessionario della riscossione di copia di documenti, ossia le relate di notifica delle cartelle impugnate, i cui originali sono detenuti dallo stesso concessionario, per cui in tale ipotesi l’autentica può essere effettuata solo da particolari categorie di soggetti, come il notaio, sindaco, cancelliere, e dal pubblico ufficiale dal quale è stato emesso o presso il quale è depositato l’originale.

 

Orbene, se anche i funzionari della Riscossione possono considerarsi pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio relativamente alle attività inerenti la stessa Amministrazione di cui fanno parte, ciò non può dirsi relativamente al giudizio di cui è parte lo stesso Concessionario incaricato per la Riscossione, poiché se gli fosse data la possibilità di autenticare i suoi stessi documenti in giudizio, alterando il principio di parità delle armi processuali tra le parti in causa.

 

Secondo gli Ermellini: “non si può affermare che l’agente della riscossione, che è parte di un giudizio ed al quale è richiesto di dare prova dell’espletamento di una attività notificatoria, sia consentito di attribuire autenticità agli avvisi di ricevimento, che costituiscono documenti di provenienza dell’ufficiale postale, dato che l’autenticazione della copia può essere fatta: a) dal pubblico ufficiale dal quale l’atto è stato emesso; b) o presso il quale è depositato l’originale ( come nel caso dei ruoli emessi dall’agenzia delle entrate, nel qual caso il concessionario è autorizzato a rilasciarne copia, nell’interesse dei terzi, ai sensi dell’art. 14 della legge 4 gennaio 1968 n. 15”.

Ed allora se l’ AER produrrà in giudizio una copia autenticata delle relate di notifica, queste ben potranno essere disconosciute dal contribuente ed il giudice potrà decidere si riconoscerle o meno.

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21-2-2018
MEDIAZIONE TRIBUTARIA E AUTOTUTELA

 

Unitamente allo strumento di natura impugnatoria quale il ricorso in commissione tributaria, accompagnato da una "istanza" per la risoluzione in via amministrativa della controversia per debiti tributari inferiori a 50.000 euro, il contribuente ha la possibilità di aderire a veri strumenti deflattivi volti alla risoluzione della problematica, come ad esempio la mediazione tributaria che consente una definizione agevolata della lite tributaria, ma anche lo strumento dell'autotutela si sta affiancando con forza alle azioni a favore del cittadino.

 

L' avvocato Roberto Viola è in grado di offrire una consulenza vertente sulla risoluzione del contenzioso con lo Stato e con l'agenzia delle Entrate Riscossione.

 

Fai click sui seguenti Link per visualizzare le sentenze:

 

Sentenza 1

 

Sentenza 2

 

Sentenza 3

 

Sentenza 4

 

Sentenza 5

 

Sentenza 6

 

Sentenza 7

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31-1-2018
Impugnazione delle cartelle esattoriali

Sul solco delle pronunce rese dalla Corte di Cassazione, specialmente nell'anno 2017, appare sempre più chiaro che la tutela contro le pretese dell' Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) si impronta sulla richiesta rivolta all'Autorità Giudiziaria di voler acclarare i profili di illegittimità della pretesa in danno del cittadino/contribuente.

 

In particolare la ammissibilità dell'impugnazione delle cartelle esattoriali contenute nell'estratto di ruolo è una realtà radicata in quasi tutti gli Uffici Giudiziari italiani, in particolare nella regione Campania e nella regione Lazio.

 

Sentenza 1

 

Sentenza 2

 

Sentenza 3

 

Sentenza 4

 

Sentenza 6

 

Sentenza 8

 

Sentenza 9

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23-1-2018
ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI 2017-2018

GUIDA ALLA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI 2017-2018

Importanti novità sulla rottamazione delle cartelle esattoriali contenute nella Legge di Bilancio.

 

Una delle novità più rilevanti contenute nell`art. 1 del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018, D.L. n.148-2017 è la riapertura delle cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali.

In particolare, il succitato art. 1 del collegato fiscale estende la definizione agevolata dei carichi ai soggetti che sono decaduti dalla precedente edizione, in tal modo evitando di penalizzare con l`inefficacia della rottamazione stessa i debitori che siano incorsi in errori, in disguidi o che non abbiano versato le rate per tempo.

Successivamente, viene trattato il tema della rottamazione dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017, venendo a disciplinare la cosiddetta rottamazione bis. In questo caso, il debitore deve manifestare all`Agente della riscossione la sua volontà di avvalersene rendendo un`apposita dichiarazione entro il 15 maggio 2018, con modalità esclusivamente telematiche.

 

La rottamazione bis, non è altro che il proseguimento, anche nel 2018, del beneficio fiscale già introdotto con l`art. 6 del D.L. n.193-2016, poi convertito con modificazioni nella L. n.225-2017, che ha riconosciuto la possibilità per i contribuenti di optare, previa apposita domanda, della definizione agevolata dei carichi affidati all`Agenzia della Riscossione.

 

Per i carichi definibili compresi in piani di dilazione in corso alla data del 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non sia stato ammesso alla definizione agevolata a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate degli stessi piani scadute, costui debitore può accedere alla rottamazione: presentando entro il 31 dicembre 2017 istanza all`Agente della Riscossione oppure pagando le rate in una unica soluzione entro il 31 maggio 2018 oppure in tre rate di pari importo da pagare nei mesi di settembre, ottobre, novembre 2018, oltre agli interessi dal 1 agosto 2017 al 4,5% annuo.

 

Nell`istanza il debitore deve indicare il numero di rate che intende pagare; la sua presentazione produce gli effetti della rottamazione, pertanto, saranno sospesi i termini di prescrizione e decadenze per il recupero dei carichi che ne sono oggetto.

Entro il 31 marzo 2018, l`Agenzia delle Entrate deve indicare al debitore l`importo di tutte le rate non pagate scadute e dei relativi interessi di mora, mentre, entro il 31 luglio 2018 deve comunicare l`ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, nonché la data di scadenza delle relative rate.

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21-1-2018