LEGGE SALVA SUICIDI A TUTELA DELLA CASA E CONTRO EQUITALIA

Il principio della legge Salva Suicidi é quello di far ripartire l'economia cominciando dal primo anello della catena del consumo.

Molte famiglie italiane rischiano di perdere tutto a causa dei debiti e una delle preoccupazioni principali diventa proprio la casa che, nel tempo, si é trasformata da sogno realizzabile a incubo.

Nella quasi totalità dei casi l'abitazione principale é stata acquistata contraendo un mutuo con la banca, di conseguenza non pagare le rate del mutuo equivale a rischiare una procedura esecutiva di pignoramento immobiliare e, alla fine, si potrebbe concretamente perdere la casa.

L’art. 6 comma 1 lett. a) della legge n. 3/2012, stabilisce che può beneficiarne il consumatore che si trovi in una situazione di sovraindebitamento, vale a dire "in una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabile, che determina una significativa difficoltà o incapacità di estinguere i debiti".

Rientrano nella procedura, ad esempio: il mancato pagamento delle rate del finanziamento, delle carte revolving e i prestiti contratti con banche e/o finanziarie. Anche il mutuo rientra tra i debiti cosiddetti 'esdebitabili' e la legge per la crisi da sovraindebitamento può consentire a molte famiglie italiane di non vedere più il problema della perdita della casa come irrisolvibile.

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

21-6-2018
LEGGE SALVA SUICIDI
 

La legge 3/2012 (SALVA SUICIDI) in commento si rivolge ai privati e alle piccole imprese che non possono accedere alle procedure concorsuali (come il fallimento, ad esempio). 

Questi soggetti, qualora versino in uno stato di sovraindebitamento (cioè, non riescano a far fronte ai propri debiti) e non abbiano fatto ricorso, nei precedenti tre anni, alla procedura di composizione della crisi, possono proporre ai creditori, con l’aiuto di appositi organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso.

Il piano prevede le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, le eventuali garanzie per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni.

Il piano può anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

14-6-2018