Pagamento e Sanzioni Bollo Auto 2018

IMPORTANTI INFORMAZIONI SUL BOLLO AUTO 2018

Se il proprietario dell’auto non paga il bollo auto 2018 entro la scadenza, per cui vi è il mancato pagamento del bollo auto entro l’ultimo giorno del mese successivo al mese in cui è stato pagato il bollo l’anno precedente, ossia, entro il 31 Marzo 2018 se la scadenza è Febbraio, entro il 30 Aprile se la scadenza è Marzo, comporta da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’inizio delle procedure per il recupero del credito.

Tali procedure, consistono dapprima nell’invio di una lettera al proprietario, un avviso bonario speditodal Comune o dall'Agenzia delle Entrate, attraverso il quale s’informa che a seguito di verifiche nei sistemi informativi, il bollo auto per quel determinato veicolo risulta omesso e che la violazione commessa può essere immediatamente sanata se si provvede al relativo pagamento, entro 30 giorni dalla data di notifica dell’avviso, pena l’iscrizione a ruolo.

L’iscrizione a ruolo del bollo auto non pagato, è invece un atto formale che comporta la notifica di una cartella di pagamento o da altro agente della riscossione, e 60 giorni di tempo per pagare quanto dovuto, pena l’attivazione di procedure cautelari ed esecutive come ad esempio il fermo amministrativo sul veicolo, al fine di recuperare le somme dovute.

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16-3-2018
Agenzia delle Entrate - Riscossione

Opposizione ad ESTRATTO DI RUOLO dell' AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE

In relazione all’ interesse ad agire nell'impugnare una o più cartelle esattoriali contenute nell' ESTRATTO DI RUOLO, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha emanato il seguente principio di diritto:

"E' ammissibile l'impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l'estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell'ultima parte del terzo comma dell'art. 19 d.lgs. n. 546 del 1992. 

Posto che una lettura costituzionalmente orientata di tale norma impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell'atto precedente non notificato, unitamente all'atto successivo notificato, non costituisca l'unica possibilità di far valere l'invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque legittimamente venuto a conoscenza e pertanto non escluda la possibilità di far valere tale invalidità anche prima, nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione".

 

Sentenza 1

 

Sentenza 2

 

Sentenza 3

 

Sentenza 4

 

Sentenza 5

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2-3-2018