MEDIAZIONE TRIBUTARIA E AUTOTUTELA

 

Unitamente allo strumento di natura impugnatoria quale il ricorso in commissione tributaria, accompagnato da una "istanza" per la risoluzione in via amministrativa della controversia per debiti tributari inferiori a 50.000 euro, il contribuente ha la possibilità di aderire a veri strumenti deflattivi volti alla risoluzione della problematica, come ad esempio la mediazione tributaria che consente una definizione agevolata della lite tributaria, ma anche lo strumento dell'autotutela si sta affiancando con forza alle azioni a favore del cittadino.

 

L' avvocato Roberto Viola è in grado di offrire una consulenza vertente sulla risoluzione del contenzioso con lo Stato e con l'agenzia delle Entrate Riscossione.

 

Fai click sui seguenti Link per visualizzare le sentenze:

 

Sentenza 1

 

Sentenza 2

 

Sentenza 3

 

Sentenza 4

 

Sentenza 5

 

Sentenza 6

 

Sentenza 7

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31-1-2018
Impugnazione delle cartelle esattoriali

Sul solco delle pronunce rese dalla Corte di Cassazione, specialmente nell'anno 2017, appare sempre più chiaro che la tutela contro le pretese dell' Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) si impronta sulla richiesta rivolta all'Autorità Giudiziaria di voler acclarare i profili di illegittimità della pretesa in danno del cittadino/contribuente.

 

In particolare la ammissibilità dell'impugnazione delle cartelle esattoriali contenute nell'estratto di ruolo è una realtà radicata in quasi tutti gli Uffici Giudiziari italiani, in particolare nella regione Campania e nella regione Lazio.

 

Sentenza 1

 

Sentenza 2

 

Sentenza 3

 

Sentenza 4

 

Sentenza 6

 

Sentenza 8

 

Sentenza 9

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23-1-2018
ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI 2017-2018

GUIDA ALLA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI 2017-2018

Importanti novità sulla rottamazione delle cartelle esattoriali contenute nella Legge di Bilancio.

 

Una delle novità più rilevanti contenute nell`art. 1 del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018, D.L. n.148-2017 è la riapertura delle cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali.

In particolare, il succitato art. 1 del collegato fiscale estende la definizione agevolata dei carichi ai soggetti che sono decaduti dalla precedente edizione, in tal modo evitando di penalizzare con l`inefficacia della rottamazione stessa i debitori che siano incorsi in errori, in disguidi o che non abbiano versato le rate per tempo.

Successivamente, viene trattato il tema della rottamazione dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017, venendo a disciplinare la cosiddetta rottamazione bis. In questo caso, il debitore deve manifestare all`Agente della riscossione la sua volontà di avvalersene rendendo un`apposita dichiarazione entro il 15 maggio 2018, con modalità esclusivamente telematiche.

 

La rottamazione bis, non è altro che il proseguimento, anche nel 2018, del beneficio fiscale già introdotto con l`art. 6 del D.L. n.193-2016, poi convertito con modificazioni nella L. n.225-2017, che ha riconosciuto la possibilità per i contribuenti di optare, previa apposita domanda, della definizione agevolata dei carichi affidati all`Agenzia della Riscossione.

 

Per i carichi definibili compresi in piani di dilazione in corso alla data del 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non sia stato ammesso alla definizione agevolata a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate degli stessi piani scadute, costui debitore può accedere alla rottamazione: presentando entro il 31 dicembre 2017 istanza all`Agente della Riscossione oppure pagando le rate in una unica soluzione entro il 31 maggio 2018 oppure in tre rate di pari importo da pagare nei mesi di settembre, ottobre, novembre 2018, oltre agli interessi dal 1 agosto 2017 al 4,5% annuo.

 

Nell`istanza il debitore deve indicare il numero di rate che intende pagare; la sua presentazione produce gli effetti della rottamazione, pertanto, saranno sospesi i termini di prescrizione e decadenze per il recupero dei carichi che ne sono oggetto.

Entro il 31 marzo 2018, l`Agenzia delle Entrate deve indicare al debitore l`importo di tutte le rate non pagate scadute e dei relativi interessi di mora, mentre, entro il 31 luglio 2018 deve comunicare l`ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, nonché la data di scadenza delle relative rate.

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21-1-2018